
Entrate in qualsiasi edificio comunale in una mattina fredda e lo sentirete subito: il calore che fuoriesce attraverso le fessure, l’aria che lotta invano contro i soffitti alti e il continuo movimento delle persone. Mantenere confortevoli laboratori, hall e aree di servizio è un compito difficile; la bolletta energetica ne è la prova ogni mese. Abbiamo creato dei riscaldatori a infrarossi proprio per risolvere questo problema, visto che il vero spreco di energia avviene quando si riscalda l’aria vuota, invece delle persone e delle superfici che davvero hanno bisogno di calore.
Quello che conta davvero
Il riscaldamento a infrarossi si basa sull’energia radiante: un calore diretto che raggiunge pavimenti, strumenti e pelle, proprio come il sole, ma senza i raggi UV. All’interno dei nostri dispositivi, un elemento in quarzo ad alta efficienza raggiunge rapidamente la temperatura desiderata, diffondendo così un calore uniforme in tutta la stanza. Si ottiene così comodità immediata, senza dover aspettare che l’aria si muova.
In pratica, ciò significa tempi di recupero più rapidi quando le porte si aprono, meno calore accumulato vicino ai soffitti, e temperature più costanti proprio dove avviene il lavoro. Basta collegare il dispositivo a un semplice termostato: il riscaldatore funziona soltanto quando lo spazio ha davvero bisogno di calore. In questo modo, l’uso dell’energia rimane sotto controllo e facile da monitorare.
Perché è ideale per gli edifici comunali
Gli edifici comunali rappresentano una sfida per i sistemi di riscaldamento: soffitti alti, porte che si aprono continuamente e flussi di persone che cambiano di ora in ora rendono difficile mantenere un ambiente confortevole e contenere i costi. I riscaldatori a infrarossi risolvono questo problema, riscaldando prima le persone e le superfici, così che lo spazio rimanga confortevole anche quando la temperatura dell’aria è bassa.
Questo permette di ridurre la temperatura di riferimento senza dover affrontare lamentele da parte degli utenti. Inoltre, i risparmi sono evidenti nelle bollette energetiche. Poiché il calore è direzionale, si evita anche lo spreco di energia nei punti inutilizzati. Aggiungendo alla lista la lunga durata di vita dell’elemento in quarzo e la manutenzione ridotta, si ottengono meno interventi di manutenzione, meno tempi di inattività e costi operativi prevedibili.
Dettagli pratici
Il riscaldamento a infrarossi funziona meglio quando il dispositivo ha una linea di vista chiara verso il punto da riscaldare; quindi è importante pianificare correttamente la posizione del dispositivo. È meglio dividere lo spazio in zone specifiche, piuttosto che cercare di riscaldare l’intero edificio da un’unica posizione. Inoltre, è necessario evitare che il dispositivo venga esposto direttamente all’acqua: bisogna verificare il rating IP per assicurarsene.
I riscaldatori elettrici a infrarossi richiedono circuiti dedicati; quindi è importante valutare in anticipo le esigenze elettriche per evitare problemi durante l’installazione. Una volta installati, questi dispositivi funzionano in modo silenzioso e pulito, fornendo comfort non appena qualcuno entra nello spazio riscaldato.